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german.pages.deLettera a Cristoforo Vespucci
Mi affretto a risponderLe, nel tentativo di esserLe utile, per offrire quei consigli che Lei mi richiede. Mi è difficile intuire dalla Sua lettera le profonde motivazioni che La spingono a varcare l'Atlantico. È possibile che tra queste vi sia anche il mito dell'America: un mito giustificabilissimo, m'intenda. Anche io lo provai, a suo tempo. Giustificabile, dico, poichè per taluni è spinta irrefrenabile. Lo provarono coloro che cento o cinquanta anni fa dall'Europa si trasferivano nei bastimenti; lo provano ora messicani e salvadoregni che premono sul Rio Grande, asiatici che affrontano il Pacifico in jets . Gli americani invece, non avendo altre sponde da guatare, da tempo esplorano con cupidigia gli orizzonti della propria anima, cercando di andare al di là, con la Nuova Età, mi perdoni la rima. Quanto a me, devo dirLe, ai miti non ci credo più. Non mediocre raggiungimento, semplice come la morte. Le buggerature, invece, sono persistenti, più durevoli e concrete dei miti. Ed è appunto per aiutarla ad evitarne almeno alcune che vengo incontro alla Sua richiesta di fornirLe consigli pratici e di comportamento, in vista del Suo arrivo nel Nuovo Mondo. Iniziamo con le cose essenziali al benessere di un gentiluomo, articoli che dovrà assolutamente portare seco. Cose essenziali - pigiami di cotone: introvabili in America; favoriscono il sonno del Giusto; se dovesse condividere la camera d'albergo ad un convegno, si presenterà come persona di mondo, vis-a-vis di un probabile collega che si corica in shorts. Unicuique suum. In casi del genere subirà imbarazzo, e lo restituirà. - magnesia bisurata: essenziale in viaggio, a causa degli inevitabili fast foods: la sonorità del rutto dopo pasto manterrà una dimensione culturale nostrana. Talvolta basta poco a rendere felice l'esule. Carlo Levi, nel suo romanzo lucano, citava la gioia festiva degli immigranti in New Jersey - fine secolo - quando potevano passare un pomeriggio domenicale sull'erba, fuori città e defecare all'aperto, magari sotto un olmo, sostitutivo dell'amato ulivo, tanto per ricongiungersi alla terra, in un riciclaggio d'amore! - canottiere, calzini, mutande: tutto quanto è fatto di vero cotone filato. Ahimè, il paese del cotone si è tramutato in acrilico. Tanto valeva non importare manovalanza dall'Africa: ci saremmo risparmiati tanti palazzi di cattivo gusto a Lisbona! - pastiglie Valda. Per la protezione della gola. Il resto lo può trovare qui, semmai importato. Ora passo ai consigli d'ordine sociale e generale, che sono essenziali e andrebbero presi sul serio, alla stregua di comandamenti. Consigli di comportamento - eviti di esprimere la Sua vera opinione, - se una ne possiede - in ogni circostanza. Non serve assolutamente a niente, se non a farla eventualmente passare per persona sovversiva e spiacevole "He is so rude?" (ha detto con sincerità quello che pensa). La perspicacia non viene apprezzata. La critica non piace. Si vive ancora sul mito dell'Arcadia, di illuministica tradizione. In questo Jefferson lascia il segno. Vorrebbero tutti essere pastorelli. Molti ci sono riusciti. - non racconti barzellette sottili: non sarebbero capite e rischierebbe la pena di dover offrire lunghe, penose spiegazioni. Se proprio desidera, ne racconti di sempliciotte: passerà per persona amabile, che sa e vuole adattarsi all' uditorio. -dia del tu ai potenti, li chiami per il loro nome: Bob o Bill o Tony; sarà considerato alla pari. Agli inferiori però dia del Mr. o Mrs o Ms. Si offenderanno un po', per la sottile allusione ad una percepita inferiorità, ma potrà mantenere le distanze dovute. - eviti, come la peste, ogni discorso sulle tante religioni di questo mondo; parli bene di tutte, come dire di nessuna. Ma non si presenti mai e poi mai come ateo! Se tale fosse, si finga una religione d'accatto - una qualsiasi, vanno tutte bene, socialmente - e si tenga sul vago della spiritualità umana, con qualche paroletta misericordiosa e compunta sull'ansia d'infinito. Menzioni le parole- chiave: search, journey(ricerca, viaggio? non dovrà specificare) e farà contenti - cioè indifferenti - tutti. E, per l'amor di Dio, non ci provi nemmeno a tentar compiacenze con calvinisti, del tipo "volemose bbene". Accetti da costoro, con evangelica umiltà qualche inevitabile insulto a Sua Santità Woytila, senza rifarsi sull'arcivescovo di Canterbury. Del resto, dove si trova l'East Kent? In Patagonia? Meglio non parlare dell'insegnamento della geografia nelle scuole americane. - non dia la precedenza all'entrata di luoghi pubblici, non apra porte, non lasci passare per primi anziani o facchini grevi di pacchetti: è considerata debolezza, addirittura offesa soprattutto verso handicappati e femmine, coi tempi che corrono. Scavalchi brutalmente una vecchia d'anni ottanta, all'ingresso del palazzo: non Le si potrà rimproverare mascolina compiacenza. Se in ufficio dovesse spostare una scrivania di 150 libbre, si rivolga per primo alle signore per chiedere aiuto: nessuna collega potrà accusarLa di pregiudizio sessuale. Coraggio, quindi, e si indirizzi alla più fragile tra costoro. - non porti barba di quattro giorni. Peggio ancora se accompagnata da occhialino cerchiato d'oro: fa tanto Salvadores. E chi lo conosce qui? Non otterrebbe mai una promozione, a meno che non operi nel campo dell'interior design o dello stilismo per signore. Conversazione sociale - parties: sia fiabesco, induca al sogno, parli di cose stravaganti che qui non conoscono. Per esempio della monarchia. Gli americani, democratici fino al midollo, ne sono ghiottissimi come lo si è di ciò che non si ha, ma che si vorrebbe sognare. Eviti però i Windsor: di Charles & C. ne sanno fin troppo dai giornalacci locali. Provi con i Savoia: sarebbe originale. Che so, la Regina Elena, la gentile Maria Josè, figlia del grande Alberto. Re Umberto, meglio ancora Umberto in esilio a Cascais? ci andranno in brodo di giuggiole, il successo è garantito. - si tenga sempre ben informato sul listino della borsa di NY; conosca alla perfezione la quotazione esatta dell'IBM o della AMAT, se non vuole passare per sprovveduto. Sul prezzo dell'immobiliare residenziale (quanto costa la prigione suburbana) può permettersi anche di essere inesatto, ma non troppo! Non c'è nessun bisogno di passare per sprovveduti! - non faccia mai l'italiano, sui modi: "parliamo di donne", o peggio: "parliamo di f?": si prenderebbe, come si suol dire , due piccioni con una fava, ma sulla Sua, dico. (Mi perdoni questo gioco di parole da commedia dell'arte, ma non potevo resistere!). Susciterebbe l'ira funesta della folla di Sodoma e di quella femminista, senza trovare un cane, dico un cane, che Le presti orecchio. Bel risultato, nevvero? - dica cose cattive ed ignobili sul presidente di turno: la democrazia impone verifiche da parte del cittadino: poiché siamo tutti eguali, allo stesso livello, occorre darsi da fare per tirar giù chi in alto abbiamo prima messo. Si sfoghi quindi, sans merci, non risparmiando nemmeno la di Lui consorte. Così facendo starà al gioco sociale dimostrando di possedere quella dose di di rabbia interiore che fa tanto cittadino vigilante - I am coooncerneeed! I am wwoooorrried! - Ciò la renderà accettabile e financo simpatico al Suo interlocutore che della stessa rabbia soffre, patologicamente (mal di Zwingli). - una conoscenza dei risultati delle partite di football sarebbe sempre utile, ma ciò Le può venir perdonato, visto che Lei è forestiero, e quindi per essenza non tenuto a "sentire " come il locale, soprattutto in una manifestazione dello spirito così sciovinisticamente vissuta come americana e quindi da non condividere con uno straniero, di spalle strette e muscolatura ridotta. - non commetta, al termine del party, la sventatezza di congedarsi salutando gli altri ospiti od i padroni di casa. Fili all'inglese, giustamente, per rispetto dei presenti che hanno altre cose da dire e da bere. Perché dovrebbero confondersi con inutili formule di congedo con qualcuno che non rivedranno più? Lo stesso si applica all'ingresso in ufficio, di mattina. Il Buongiorno l'offrirà all'omino del parcheggio, alla segretaria ed al capo. Mai ai propri pari: sarebbe prova di debolezza. Come se volesse aggraziarsi qualcuno. Quando li incontrerà nei corridoi, volga lo sguardo alla loro ombra, come essi faranno con la Sua. Lavoro Nel lavoro di tutti i giorni non incontrerà qui i problemucci socioburocratici che tanto affliggono la nostra penisola. Tutto si svolgerà nel modo più corretto, con sorrisi e senza canzoni. Nessuno le ruberà le diskettes, per ritardarLa sul lavoro, né le verranno assegnati compiti di soccorso familiare. Non saranno nemmeno necessarie mancette a portaborse od uscieri, perche costoro non esistono. Il solo problema che può verificarsi è quello di un boss ambizioso e scalatore; peggio ancora quello di una boss altrettanto ambiziosa e scalatrice. Nel secondo caso, non pensi neppure per un solo momento di tentare con lo charme: decreterebbe il Suo licenziamento, senza parlare di possibili conseguenze penali. Il pericolo è che Le si possa richiedere una quantità inaudita di tempo supplementare non pagato, al Suo livello. Interminabili sabati, domeniche e after five, senza extra dollari: "produttività, quanti delitti si commettono in tuo nome!" Come liberarsi, come scaricarsi da un boss iperefficiente? Non provi, nemmeno per un momento, ad addurre scuse per impegni familari, personali, od odontoiatrici. Non funziona! Anzi irrita! Salute, famiglia, spasimi al metacarpo od al molare, anteposti al lavoro, alla produttività? Le ossa di Calvino e di Henry Ford scricchiolano nella tomba. Ma vogliamo scherzare o per davvero, vogliamo perdere il posto? C'è un modo tuttavia, non si scoraggi. C'è un altro modo e questo caro amico, è prezioso consiglio. Consideri la mentalità puritana del suo capo o della sua capa. L'unica, dico, l'unica scusa che può funzionare, in tali circostanze, sono le opere di carità, gli impegni biblici. Se Lei, con espressione compunta, adduce come pretesto per non venire di sabato un impegno di volontariato, di carattere sociale, politico o meglio ancora sportivo, ha buone possibilità di essere esonerato, anzi di essere ben visto. Per esempio, dica che quel sabato o quella domenica ha già preso un'impegno per: fare nel suo quartiere una colletta per il prossimo ballo di beneficenza dei pompieri o della polizia; vendere nel suo vicinato, di casa in casa, i biglietti per la lotteria della High School o per la prossima partita di football della stessa High School; partecipare ad una riunione dei vigilantes del Suo quartiere, in cui si deciderà quale proposta sottoporre alla Contea per il giorno di colletta dei rifiuti plastici, e così via. Opere utilissime, civicamente prioritarie agli impegni di lavoro supplementare. Complementari al capitalismo nell'aspirazione a garantire la felicità ad ogni cittadino, come auspica la Costituzione. Per inciso, non è graziosa una Costituzione che promette felicità, invece che sudore, fatiche, sacrifizi od implausibili eguaglianze? Appoggiandosi su Jefferson, Lei andrà sul sicuro. Ma si tenga, La prego, ben lontano dal De Amicis e dal conte Manzoni . Ovvero non posso venire in ufficio sabato mattina, perché zia Esterina s'è rotta una gamba mentre puliva la gabbia dell'uccellino. Sempre in ufficio: si dimentichi, per il Suo bene, di fischiettare, camminare onduleggiando sull'ultima canzoncina di Sanremo: sarebbe percepito come promotore di un'autoindulgenza superficiale ed irresponsabile: il solito pizzaiolo. Le consiglio caldamente l'unico atteggiamento possibile: quello sportivo-stitico. Non Le appaia contraddizione in termini; si tratta di fare come tutti : muovere il corpo con istinto muscolare nonchalant, all'americana, pur trattenendolo nei movimenti, con il controllo d'un cervello affllito da impegni troppo seri . Capolavoro della cultura gestuale puritana, inimitabile ibrido, cui dovrà assolutamente avvicinarsi, se la carriera Le sta a cuore. Osservi un vecchio filmato su di un'uomo politico delle Sue parti, l'onorevole F., di Pesaro, e mi capirà benissimo. Tempo libero Si dimentichi gite al mare od in montagna: semmai qualche laghetto. Mare feroce, montagna scialba, laghetto in parco nazionale accettabile: non vi troverà grandi alberghi, né ristoranti a mezza stella, tanto meglio per la Sua borsa, visto che il conto lo dovrà pagare Lei ad ogni modo alla compagna che porterà seco. Meglio allora un McDonald, ed il grasso sempre a buon mercato. In queste occasioni, per carità, non dimentichi uno spray antinsetti: la zanzara infesta il Nuovo Mondo. Ma la Sua compagna ci avrà già pensato, e La spruzzerà energeticamente : tanto costa poco. Arrivato sulla - si fa per dire - spiaggia , non potrà fare a meno di osservare il costumino della Sua amica: tagliato a V, con totale mancanza di rispetto di quella zona ove il monte di Venere si congiunge alle cosce: il tessuto tagliato a V ignora e contrasta questa superba giunzione, ignobilmente svalutando l'incontro del semielissoide con l'attacco conico delle gambe: the horror, the horror! Nemmeno Claudia Schiffer ne uscirebbe senza danni! Lo lasci dire a me che sono un esteta della geometria, per ragioni professionali, beninteso. Detto questo, potrei dilungarmi su altre spiacevoli visioni che sicuramente L'affliggeranno: come, per esempio, quella della Sua amica in full jogging a Georgetown: con le mutandine flosce di maglia di cotone misto grigio, il taglio aperto sul fianco ornato di giallo! Per meglio correre (stavo per scrivere sfuggire). Il peggio della braca, ulteriore insulto al corpo femminile. Per non guastarsi la mattinata, sarebbe saggio evitare le strade di quartiere prima delle nove a.m. Mi scusi, La prego, se nel paragrafo antecendente mi son permesso di assumere in lei, parlando di donne, gusti e vizi tradizionali, ma non correnti. Chissà che non sia uscito dalla correttezza politica che mi proponevo in questa missiva, in nome, che so, di un cameratismo nostrano, forse desueto. Lei, del resto, non mi specificava i Suoi gusti, che non si capiscono nemmeno dalla foto spedita perché io La possa riconoscere all'aereoporto, in quanto vi ho intravisto un solo orecchino. Che Le suggerisco di rimuovere dalle 9 alle 5, nei giorni lavorativi. O questo, o se ne metta tre, di orecchini, e allora diverrà intoccabile! Come tutte le minoranze. Si iscriva, deve iscriversi, ad un club di cultura fisica. Impensabile esserne sprovvisti. D'altra parte cosa farebbe nelle ore libere? Da buon cittadino deve amare il Suo corpo come -e più - del Suo prossimo. E non le piacerà, la sera, di trovarsi allineato in mezzo a venti o trenta ciclostatici, che pedalano furiosamente, guardando se stessi pedalanti nello specchio continuo? Lì ho capito finalmente il Purgatorio dantesco. Ma quali pene devono purgare? Forse quella di essere irrimediabilmente incoscienti. Ma è una colpa, dico, l'incoscienza? Certo no! "Beati i poveri di spirito? e di loro sarà il Regno dei cieli?" o forse quello delle biciclette usate. Chi lo sa! Ma è triste lo stesso, almeno per me. Nel mondo della iperinformazione forse si potrebbe imparare a coltivare meglio lo spirito; è un'invito a cercare. Ma per cercare occorre una motivazione familiare e sociale, che non viene così dall'astratto, sebbene da reali motivazioni, che l'Internet non può fornire. A che serve un'enciclopedia, se non c'è un nonno, una nonna che mi invita a sfogliarne le vecchie pagine ingiallite? Triste dilemma d'una ricchezza impoverita dal modo d'uso! Di nuovo, caro Sig. Vespucci, ho divagato, offrendoLe i miei dubbi invece di fornirLe le certezze di cui Lei ha bisogno. Tuttavia ritengo i dubbi altrettanto utili quanto le certezze, forse anche di più. Ho visto troppa gente finire con la testa fasciata inseguendo le proprie certezze. (No, non v'includo Apollinaire che ha pagato per le certezze del Kaiser. Mi segue?) I dubbiosi, semmai, soffrono di qualche inevitabile mal di testa, ma con un'aspirina in genere se la cavano, perché dubitano anche della Bayer. In casa Il Suo appartamento e l'arredo di esso La dovrà in qualche modo rappresentare. Se vuole essere in tono con i tempi ed essere preso sul serio. In primo luogo, non pensi all'europea: qualche lampada moderna può andare bene, come anche un paio di alogene. Eviti però tutto ciò che sa di Museum of Modern Art, se non tiene ad essere preso per un marziano. Il bon chich - bon ton richiede un po' di coloniale, un seggiolone Shaker, una Tiffany autentica. Camera da letto elettronica: stereo, fax, due TV, di cui una di almeno 36 pollici, due VCR, cinque controlli a distanza sparpagliati, anche sul letto. Tra gli oggetti sparsi, può includere un revolver: un .45 Magnum Anaconda Le si potrebbe addire. Ma anche una Beretta non stona. Palla in canna, se proprio vuole incutere rispetto. Eviti però - mi raccomando - la telecamera di fronte al letto, in particolare se piazzata sopra il treppiede: insospettisce le sue visitatrici - o visitatori (dico così per restare sulla correttezza, senza malizia veruna). Sopra il comodino l'immancabile PC portatile. Un IBM nero, serie 760, 2.1GB la presentarà come persona di cui fidarsi. Nel soggiorno almeno un pedalatore ed un rizzapesi ben in vista? Lo so, lo so, fa tanto Torquemada e prende un sacco di spazio, ma una persona del Suo rango e della Sua età non può esimersi dal manifestare il culto della muscolatura. Libri in vista pochi; contraddirebbero l'esibizione degli arnesi sopraddetti... E rischierebbe di esser preso per intellettuale. Azzardoso. Semmai qualche trattatino New Age, un paio di libretti di terapia psicologica, anche se non Le servono, per mettere a loro agio i Suoi visitatori e soprattutto le Sue visitatrici, dimostrando democraticamente di avere anche Lei, come tutti, le Sue brave sforacchiature nell'anima. Aggiunga anche l'immancabile "Whole Earth Catalog", che stranamente ancora tira. Una piccola collezione di Swatch, ben organizzata e magari sotto vetro, La potrà sicuramente aiutare a rompere il ghiaccio, all'inizio di una visita. Favorisce la diuresi, come medicina anticostipazione. E veniamo ora al sine qua non, ovvero il pezzo più importante dell'arredo. Il computer, ovviamente. Al riguardo ci sono due scuole di pensiero, tra gli esperti di etichetta. Taluni fanno osservare che il gruppo di strumenti elettronici deve campeggiare nell'angolo più in vista del soggiorno; altri raccomandano un po' di discrezione. Tutti concordano che non debba stare troppo lontano dalla cucina e soprattutto che di computers ce ne siano almeno due: il primo che sia l'ultimo grido: Mac o PC non importa, con l'hard drive supplementare bene in vista. Il secondo sarà un po' vecchiotto, come lasciato lì per uso secondario: denota una storia, un passato. Un McIntosh d'annata (suggerisco 1985) sarebbe convenevole e se lo può procurare da un da un rigattiere, con pochi dollari. Non importa se non funziona. Essenziale una stampante HP; lo scanner non è di dovere, anzi può apparire presuntuoso. Mi dirà a questo punto: con tutti gli apparecchi sopraccennati, dove mai lo potrò mettere il tavolo da pranzo? Non sia ingenuo, caro amico. Il tavolo da pranzo non ci sarà! Punto e basta. Perchè ci dovrebbe essere? Per dimostrare la Sua indulgenza verso il cibo? La Sua mancanza di elasticità muscolare, in quanto deve sedersi mentre mastica? Per contraddire l'esistenza di tutti gli apparati che ho descritto sopra e che proiettano la Sua immagine come si conviene? E dove consumo i pasti, mi dirà Lei? Come si deve, sdraiato per terra guardando il TV, dopo essersi tolto le scarpe, tanto c'è la moquette. O se proprio non può rinunziare alla posizione seduta, lasci un minimo di spazio sul tavolo dei computers, accanto al microonda e si troverà benone. Se offre un invito a cena, non ci sono problemi: i Suoi ospiti si allungheranno, come Lei, sulla moquette. Piatti di plastica, tovaglioli di carta, pizza Domino che gliela portano su con l'ascensore, conversazione di sciroppo. Non commetta la scorretteza di offrire un bicchiere per la birra. Meglio ancora se offerta in confezione barattolo. L'ospite squisito sarà lui a strappare la giuntura metallica di suggello offrendo il suo corpo all'immancabile schizzo. Potrei continuare sull' etichetta domestica, ma il tempo stringe, e voglio che questa lettera Le pervenga in tempo: dobbiamo contare su di un minimo di tre settimane con le Poste della Repubblica! Credo di averLe, per ora, designato l'essenziale per una prima sopravvivenza. Con il tempo, apprenderà hands on, come si dice qui, cioè mettendo le mani in pasta. Delle mani che non dovrà mai e poi mai agitare conversando con i nativi, nel tentativo -ahimè controproducente- di sottolineare un argomento. Se si accalora e si agita, come a me talvolta con rammarico accade, rischia di essere preso per uno pronto a passare alle vie di fatto. Nel caso di interlocutrice femminile, leggasi violo. Per imparare il controllo degli arti si abitui a tenere in ogni momento i gomiti appiccicati alle costole, né mai deroghi a questa regola, salvo, naturalmente, in posizione assisa sullo sciacquone. La regola del controllo delle mani tiene anche - pur con qualche minima eccezione - nelle occasioni di filosofia orizzontale con altrui. Sarebbe ora utile elaborare sull'etichetta di boudoir, ma non abbiamo tempo, purtroppo. Ci vedremo presto al Dulles International; sarò lì ad attenderla, passati i controlli di dogana. Mi riconoscerà perchè ho il vezzo di portare un foulard attorno al collo, di primavera. Sarò il solo ad averlo, nella sala d'attesa, garantisco. Ah, dimenticavo, mi porterebbe due barattoli di caffè Illy? Apprezzerei. A molto presto, Suo aff.mo,
—— Mario Urbano |